“Cinque sensi per un albero” di AA.VV. a cura di Grazia Calanna – L’EstroVerso –

“… ho pensato – tanto più in un delicatissimo momento storico qual è quello che stiamo vivendo, per riflettere più estesamente su quello che (a proposito di salute, non esclusivamente fisica) ci aspetta (e ci spetta) – di rivolgere un invito a scrivere (fotografare o dipingere o disegnare) per gli “Alberi” la cui esistenza è indissolubilmente legata alla nostra. Alberi senza i quali, non possiamo ignorarlo, la vita non sarebbe possibile. Alberi, creature dalla mobilità invisibile, “Dei”, capaci, come comprovato da numerosi studi, di comunicare per il tramite di un esteso “vocabolario di odori”. Maestri. Esseri esemplari, solidali, dalla “sensibilità” singolare, conoscitori della legge primigenia dell’esistenza, dai quali abbiamo moltissimo da imparare. Il risultato è un testo corale che coinvolge in pienezza i nostri sensi, i nostri sentimenti. Un “si” come un inno alla vita, contro ogni sorta di abuso perpetrato (anche) mediante l’uso smodato e incontrollato della tecnologia. Senza voler essere contraddittori la nostra voce – attraversato il “tema” in modo trasversale e senza toni “predicatori” che non condurrebbero da nessuna parte – desidera avere valore unanime oltreché a favore della vita tutta, a favore dell’esserci consapevole, consapevolezza senza la quale nessun riparo è (o sarà mai) possibile.”

Questo brano che riporto dal blog dell’EstroVerso, è l’introduzione all’antologia della curatrice del progetto, Grazia Calanna.

Progetto a cui partecipo anche io con grande gioia oltre al piacere di potermi accostare ai grandi nomi della poesia italiana presenti nel libro.
Ognuno di loro con una poesia, un racconto, un saggio, una fotografia o un’ illustrazione, ha espresso la propria visione.

Io ho deciso, dopo lunghe riflessioni, di non scrivere una poesia, strumento consueto e caro quasi sempre quando ho bisogno di fermare sulla carta impressioni e sensazioni,  ma quasi un racconto. Una sorta di prosa poetica.
E ho scelto il tema dell’Albero della Vita.

Albero mistico e magico, è un argomento che ha sempre attratto la mia curiosità e la mia attenzione per i suoi molteplici significati nelle numerose culture fin da tempi molto antichi.

Nella Cabala, ad esempio, e nel misticismo ebraico, l’Albero della Vita è un simbolo fondamentale e, formato da dieci nodi interconnessi tra loro, rappresenta l’obiettivo di riportare armonia in tutta la Creazione, con un flusso costante di interconnessione dal Divino alla Terra e con il ritorno al Divino.

Nelle Scritture l’Albero non ha nome.
Secondo l’esegesi ebraica del Talmud e del Midrashim ci sono differenti opinioni.
Potrebbe essere l’uva come un fico o un cedro.

Nel mio testo l’Albero della Vita connette il mondo in cui viviamo con l’oltretomba o con il paradiso, inteso come stato di benessere spirituale.

La donna protagonista del racconto è la Terra.

Una Madre Natura umanizzata che, in una landa desolata e ghiacciata scopre, come tutta l’umanità che si interroga sul senso delle cose, che allontanarsi da un cuore puro e dalla carità, conduce irrimediabilmente al disagio di scoprirsi nudi e vulnerabili.

L’Albero sostiene il cielo e feconda la Terra. Solo con una profonda unione l’umanità potrà tornare ad essere in pace.

“Sentì il sottile alone dove tutto esisterà di nuovo.
“Adagio”, lei disse al cuore dell’albero.
Il seme che cadde si infilò nella terra
per gli alberi crescenti nella carne e nel sangue.”  (pag.100)

Termino qui il mio articolo con i versi bellissimi di Rilke e una piccola curiosità che  riguarda tutti i nati, come  me, dal 22 Novembre al 1 Dicembre.
Secondo l’oroscopo celtico apparteniamo al segno del Frassino.
I nati sotto il segno del frassino amano affrontare le sfide e soprattutto vincerle. Nessuno li può fermare davanti ai nuovi progetti. Sono delle persone molto determinate, pronte a raggiungere i propri obiettivi, e sono dei leader ideali.. 

“Oh, come desidero ardentemente crescere
Guardo fuori
E l’albero dentro di me cresce”
(Rainer Maria Rilke)

Copertina

@IncantoErrante

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