La pioggia é venuta. Alla fine.
Nelle sere di benedizioni. Sulle pianure dove aspettavo di vedere il mare.
Ma solo cavalli immaginati nelle nuvole
e il vigore di una vita
zeppa di erba e di preghiere.

Ho bisogno di vederti
Ho bisogno di toccarti
Ma i passi sono diseguali
non ricordando come si cammina
come si fa
a spezzare il viaggio. I vivi che dicono
grazie a Dio – lo devi cercare tu – il
tuo destino.

Ora penetro sotto il grande Mare
ad assiderarmi nella luce che pian
piano affievolisce
fino a spingermi nel profondo più
profondo
E lì inspirare le ragioni dell’oblio.

A disfarmi di un corpo per un altro più sottile
Che arrivi a lui. Al mio sposo.
Dal gelo oltre la vita
Di un letargo oltre le rupi.
Oltre l’interminabile
Vissuto. Lì
dove l’onda tocca le croci.

Testo e fotografia Incanto Errante 

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