L’invisibile si veste di memorie
e di olfatti
e si resta a recitare nomi di fiori ciechi
di giorni. Nulla é più condizionato
dal pretendere un colore in più.
L’amore si riprende gli istanti.
Non sono sicura che
la tigre abbia passi felpati. Piomba
dai deserti segreti dei nomadi
con artigli e dorsi induriti dal fango.
Ma io chi sono, che vado...